
Costo delle perdite di aria compressa: 13 fughe, 6.760 euro all’anno
29 Settembre 2026Ottobre e novembre sono i mesi in cui in azienda si guarda il preconsuntivo e ci si chiede: “Quest’anno andiamo in utile: c’è un investimento che ci conviene fare adesso?”. Se nella vostra sala compressori c’è una macchina vecchia, rumorosa o sempre in manutenzione, la risposta potrebbe essere sì.
Con l’iperammortamento 2026 (Legge di Bilancio 2026, L. 199/2025), un compressore nuovo che risponde ai requisiti “4.0” si può dedurre fino al 280% del suo costo: il 100% del normale ammortamento più una maggiorazione del 180%. E se il compressore viene consegnato, messo in funzione e collegato alla rete aziendale entro il 31 dicembre 2026, la deduzione parte già da quest’anno.
In breve
- Quanto vale: maggiorazione del 180% del costo per investimenti fino a 2,5 milioni di euro (100% fino a 10 milioni, 50% fino a 20 milioni).
- Per quali beni: beni nuovi “4.0”, compresi negli allegati della legge e interconnessi al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
- Fino a quando: investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
- Perché muoversi ora: per iniziare a dedurre sul bilancio 2026 il bene deve entrare in funzione, essere interconnesso e la pratica al GSE va completata entro il 31 dicembre 2026.
Perché il 31 dicembre fa la differenza
L’iperammortamento non è un contributo a fondo perduto: è un costo in più che potete dedurre dal reddito, anno dopo anno, insieme alle quote di ammortamento. Il beneficio scatta nel periodo d’imposta in cui inviate al GSE la comunicazione di completamento, a condizione che il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo.
Tradotto: se il compressore va comunque sostituito nei prossimi mesi, farlo a dicembre invece che a febbraio anticipa di un anno il primo risparmio fiscale. E vi permette di usare l’utile del 2026, invece di rimandare tutto al 2027.
Quanto vale: un esempio con i numeri
Prendiamo una nuova sala compressori per una media azienda: compressore a vite con inverter, essiccatore e sistema di monitoraggio collegato alla rete aziendale, per un investimento di 40.000 euro. L’azienda è una società di capitali (IRES al 24%).
| Voce | Importo |
|---|---|
| Costo dell’investimento | 40.000 € |
| Ammortamento ordinario (100%) | 40.000 € |
| Maggiorazione iperammortamento (180%) | 72.000 € |
| Totale deducibile nel tempo (280%) | 112.000 € |
| Tasse risparmiate grazie alla sola maggiorazione (72.000 × 24%) | 17.280 € |
La maggiorazione si deduce in quote, insieme all’ammortamento, per tutta la durata fiscale del bene (nel primo anno la quota è dimezzata). È solo un esempio: il risparmio reale dipende dalla vostra situazione fiscale e va calcolato con il commercialista.
In pratica, oltre il 40% del costo del compressore torna indietro sotto forma di minori tasse. Il calcolo non tiene conto dell’altro risparmio, spesso ancora più grande: quello in bolletta.
Il compressore rientra? I requisiti tecnici
Non tutti i compressori danno diritto all’agevolazione. Il bene deve essere nuovo e avere le caratteristiche tipiche dei beni “4.0”. In sintesi:
- controllo tramite PLC o controllore elettronico;
- interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica (ricezione di istruzioni e invio di dati);
- integrazione con le altre macchine del ciclo produttivo o con la logistica;
- interfaccia uomo-macchina semplice e rispetto delle norme di sicurezza;
- almeno due tra: telemanutenzione o controllo da remoto, monitoraggio continuo dei parametri con sensori, integrazione con un modello digitale (digital twin).
Molti compressori a vite di nuova generazione, con inverter e controllore connesso, nascono già con queste funzioni: vanno però configurati e collegati davvero alla rete aziendale. Il collegamento deve essere attestato da una perizia tecnica asseverata (di un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo, o di un ente accreditato), accompagnata dalla certificazione contabile del revisore. Prima di ordinare, verificate quindi con il vostro consulente che la macchina scelta sia tra i beni ammessi.
Il doppio risparmio: tasse e bolletta
Nella vita di un compressore industriale la voce di costo più pesante non è l’acquisto e nemmeno la manutenzione: è l’energia elettrica, che arriva a pesare per circa tre quarti del costo totale. Per questo la sostituzione conviene due volte:
- il fisco vi restituisce una parte importante dell’investimento con l’iperammortamento;
- la bolletta si abbassa: un compressore a velocità variabile (inverter) produce solo l’aria che serve, invece di girare a vuoto quando la richiesta cala;
- se insieme eliminate le perdite d’aria e recuperate il calore del compressore per l’acqua calda o il riscaldamento, il risparmio cresce ancora.
Il primo passo è capire quanta aria consumate davvero e quanta ne perdete: senza misure si rischia di comprare una macchina sbagliata, troppo grande o troppo piccola.
La tabella di marcia per chiudere entro il 31 dicembre
I tempi sono stretti ma fattibili, se si parte adesso. Ecco la sequenza:
- Subito, ottobre-novembre: sopralluogo e misura dei consumi. Analizziamo la vostra sala compressori e dimensioniamo la macchina giusta.
- Verifica con il commercialista. Conviene se l’azienda ha un reddito su cui dedurre: in perdita il vantaggio slitta agli anni successivi.
- Comunicazione preventiva al GSE sulla piattaforma dedicata (accesso con SPID o CIE), prima dell’investimento.
- Comunicazione di conferma entro 60 giorni dall’esito positivo, con il pagamento di almeno il 20% del costo.
- Consegna, installazione, messa in funzione e interconnessione del compressore entro dicembre.
- Perizia, certificazione contabile e comunicazione di completamento al GSE entro il 31 dicembre, per far partire la deduzione dal 2026.
E se non faccio in tempo entro fine anno?
Nessun problema: l’agevolazione resta valida per gli investimenti fino al 30 settembre 2028 (con comunicazione di completamento entro il 15 novembre 2028). Se l’interconnessione avviene nel 2027, la deduzione parte semplicemente dal 2027. L’importante è impostare il progetto adesso, così da scegliere voi il momento migliore invece di subirlo quando il vecchio compressore si ferma.
Domande frequenti
L’iperammortamento vale anche per l’essiccatore e il sistema di monitoraggio?
Può valere per i componenti che fanno parte dell’investimento interconnesso e rientrano tra i beni ammessi. Va verificato caso per caso con il perito.
Posso usare l’iperammortamento se compro in leasing?
Sì, la maggiorazione si applica anche ai canoni di locazione finanziaria, con regole specifiche. Chiedete al vostro commercialista come si applicano al vostro caso.
Un compressore usato o ricondizionato è agevolabile?
No: l’agevolazione riguarda solo beni nuovi.
Chi può accedere?
Le imprese. Sono esclusi, tra gli altri, i professionisti e i contribuenti in regime forfettario.
Quanto tempo serve per installare un compressore nuovo?
Dipende dalla macchina e dalla disponibilità: per questo conviene chiedere subito un sopralluogo e un’offerta, così da sapere se si chiude entro dicembre.
Il compressore è da cambiare? Facciamolo entro fine anno.
AS Automation si occupa dell’aria compressa per le aziende della Romagna da oltre vent’anni. Facciamo il sopralluogo, misuriamo i consumi, proponiamo il compressore giusto, lo installiamo e vi forniamo la documentazione tecnica che serve al perito e al commercialista.
Contattaci: 0541 621109 · Via dell’Orzo 21, Santarcangelo di Romagna (RN) · oppure passa al nostro punto vendita aria compressa.
Articolo informativo aggiornato a ottobre 2026, basato sulla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) e sul decreto attuativo dell’iperammortamento. Non sostituisce la consulenza fiscale: prima di investire verificate requisiti e convenienza con il vostro commercialista.

